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Alessandro Balestrazzi
Negativo di un istante
Vento
ruba
il silenzio.
Ed anche io
abbraccio
le ombre
che
una nube stanca
cancella
sull’asfalto.
Gracchia
il mondo
in una
pozzanghera
che annaspa
nella nebbia.
Mentre intorno il sole manca.
Mentre intorno il sole piange.
O forse
sta solo piovendo.
Tutto
spera di
respirare.
Ma a nei
miei occhi,
solo
nei miei occhi
l’erba cresce
ancora.
Arrivi.
Ed è
già tardi.
Come quando
la finestra
sorride
ed ha sempre
la forma dell’alba.
Sono stanco
di alberi
che giocano
con il cielo e
di aquiloni
che sorridono
anche se
sanno
che dovranno cadere.
Sono già stanco
del buio
e dei suoi
pensieri
umidi.
Arrivi.
Il sole
non ritorna,
il giorno
aspetterà.
Anche se
piove luce
come sogni
sconosciuti.
Sento. Aspetto
tempo
che spera
e che
fugge.
Pioggia che
cade
ma gli occhi
no.
E non passi
non passi
non passi.
Quanti
sguardi
fra la vita
che corre.
Non passi.
Mi siedo
perché
il cielo
è troppo
grande.
Non passi.
Quanti
anni hai
compagno
con le dita
senza tempo?
Lo so
E non passi.
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Ultimo Aggiornamento:
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