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Lorella De Bon 

 
 

Ugualmente regina

tu hai un sogno

per ogni estate

un figlio per ogni pianto

un sospetto d’amore per ogni capello
Alda Merini da “Inno alla donna”


Solo una veste lacera e una corona
di verbena e maggiorana,
ma sono ugualmente regina del paese
delle galline bianche: un regno piccolo
e indifeso come un uomo innamorato.
Ogni mio capello un figlio, un pensiero
e un dolore – a giorni alterni
per non morire adesso.
Ogni goccia di pioggia
un gesto a scacciare la sfortuna
o una mosca – fa lo stesso.
Per alcuni sono strega, capelli
di ragnatela e unghie rosicchiate
dai topi. Per altri sono fata,
labbra scolpite dal mare
e ciglia mosse dal vento.
Ma possiedo solo una veste lacera
e una corona di verbena e maggiorana,
piedi nudi e sporchi a inseguire
le creature buone del bosco,
e un corpo dai confini imprecisi.
Splendido questo mondo
che mormora e ha la voce
dell’acqua, gli occhi di cielo
e le mani odorose di terra.
di aggiungere alla fine:


*
poesia selezionata al concorso

 "Il corpo e il mondo" 2007

indetto dall'Università Cà Foscari di Venezia*

 

 

Di mia carne e sua

 

Ti necessito carne, di mia carne

e sua, ché io non basto a darti

forma e consistenza. Sono poco

e male per farti grande, troppo

zuccherina e densa di paura,

ape regina di pochi soldati.

 

Sono un pozzo questi mesi

umidi, che la nebbia avvolge

di placenta - pozzo di marmellata

dentro un vaso troppo stretto.

 

Aspetto, non posso che aspettare.

 

Un giorno mi sarai piccole mani

e piedi sul petto. Ed io – forse –

sangue e latte buoni a scacciarti

via la fame e l’oscurità.

 

 

* poesia segnalata alla VII edizione

 del Premio di Poesia e Narrativa

“Vigonza” (PD) *

 

  
 
       
Lorella De Bon divinafollia poesiablu

 

 


 

 

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