POESIA POESIABLU DIVINAFOLLIA IL SITO PER L'ARTE, LA POESIA ED I NUOVI POETI DI SILVIA DENTI
Alessandro Filippakis
.... vivo in Grecia,
a volte scrivo per comunicare ...
Figlio
mio,lo so che sara'
-Your bonds are strong enough
I will break them
Then we’ll laugh
Riposavo spensierato anche se fosse
gia mattinata tardi
Nella mia stanza, in quel castello
del mio amico caro
Sentii questi versi cantati dalle
sue due piccole figlie
Dagli occhi d’uno strano celeste, i
capelli lunghi dorati
Conoscendo l’altro ospite di
famiglia venuto da lontano
Pensai fosse un maestro d’inglese od
un poeta strano
Sara stato lui ad insegnare loro
quella piccola canzone
Strano a vedere e taciturno,mai e
niente non raccontava
Spesso da lontano i suoi strani e
lenti gesti io osservavo
E l’attenzione che le due piccole
figlie gli prestavano
-You have no father and no mother
You shall not love other but me
You don’t have no family
L’inglese che conosco mi fece
allarmare ed impazzii
Il mio povero amico sapeva cosa dice
quel disonesto?
Chiaro era di certo che fosse
morboso tutto questo
E prima di tutto io dovevo seguire
bene cosa succede
Ebbi pensieri ed altrettanto
brividi, anche incubi strani
Di notte cominciai a non dormire per
star’li a sentire
Al corrente sono solo io adesso di
quello che avviene
Il mio caro amico che tutto questo
sia un gioco crede
Ma io nei miei incubi li ho visti
giacere sui pavimenti
Pallidi,immobili e senza vita lui e
la moglie sorridenti
-I am talking to you
Though i only speek to them
Do you hear me,you old man ?
Sulla mia anima cadde la notte prima
di essere venuta sera
Trovai il mio caro amico inebriato
dalla musica ed il vino
«Chi e lo straniero, senti che
dice!come fai a star’tranquillo?»
«Avverto inquietudine in te,ti senti
minacciato amico mio
Calmati e vedi quest’uomo con molta
simpatia,pure amore
Mia moglie ed io abbiamo tutto che
si può mai desiderare
Ma cresce in noi ardente la voglia
questa vita di lasciare
Quell’uomo e uno che sa sciogliere i
legami d’affetto creati
Per alleggerirci dai pesi venne lui
da molto lontano chiamato
Ci tiene lontano dai desideri
proprio chi troppo abbiam’amato»
-The whole story about us
The old man has now revealed
Now they’re allowed to be killed
Lampo di pazzia!Che assurda
sceneggiatura,i peggiori dei momenti
L’amico mi volle presente,sdraio'
sul pavimento,arrivo' la moglie
Poco dopo erano li anche l’estraneo
con le due piccole, contente
Avevo capito, si arrivava
all’orrore, non essere anch' io li cercai
Chiusi i miei occhi per non vedere
cose macabre su i due corpi
Per un solo istante poi li riaprii e
intorno a me vidi calmi sorrisi
Sul viso delle bambine,presso
l'immobile,pallida coppia ospitale
Calma d’un bimbo che s’addormi’,ma
non ho potuto tutto captare
Di questa bizzarra storia che
nessuno più ne volle mai parlare
Stupito, impaurito, vidi soltanto
quell'alieno sacerdote scappare
Sentii chiaro il suo allontanarsi
per le scale e la sua voce cantare piano :
-Everyone that plays this game
Might then need someone to blame
And all the people know my name
I am «The One From Far
Away»......................................................... Divinafollia
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Raramente
Quando mi capitava di ricordarti
Piccolo Alessandro,piccolissimo
Mi chiedevo sempre dove trovarti
E ti ho cercato, sempre in vano
Ma che fine avrai fatto?
Ti ho cercato-bambino-per tutt'Italia
Ed altrove,negli asili ,nelle scuole
Mentre imparavi a parlare
Daccapo un altra lingua estranea
«Brutta parlata di gente rozza »
Neanche li' ti trovai
Dalla scuola media, all' universita'
Lunghe distanze,autobus insonnolito
Pensieri tristi ,filosofia studentesca
Storie di inutili,false rivoluzioni
Niente ...non ti trovai.
Sulle montagne di medicina precoce
Sparivi continuamente,notti salvagenti
In mattinate militari, sull' attenti
Lacrimoso sotto un inno estraneo
Neanche li ti trovai.
Nei carceri e le amicizie bandite
Notti in ostaggio pronto a morire
Fango di droga, polizia e medicine
Compassione ,schifo,ambiguita'
Niente notizie di te.
Ti cercai-padre ormai-col carrozzino
Biciclette,lunghe partite di pallone
Denti che spuntano in freddo alfabeto
Ansioso padre « cosa farà mio figlio?»
Giardini vuoti...non ti trovai.
Il tuo riposo,letto vuoto,notti bianche
Divani vecchi,cenere e birra
Dove hai passato le notti famose
Che ti piaceva raccontare?
Non ti ho più visto d'allora
Così poi ti ho dimenticato
E ti penso ormai molto raramente
Ora non m'importa ormai più niente
Più nessuno. No, neanche tu
Mio piccolissimo Alessandro
Piccolo,piccolo,sempre più piccolo.
Ed ora che ti ho dimenticato
sai,pare piùfacile ritrovarti
una parlata seccante
Cose che dicono i soliti padri
quando invecchiano soli
Penso pero che tu sia figlio
ormai di tanti genitori
che ti insegnano come
«fare il mondo migliore»
Ma se nella tua pazienza
esiste un posto per me
senti anche da me
qualche stupido consiglio
Non cerco di convincerti
di diventare come me
ma di non dimenticarmi
più presto degli altri
che giudicano subito
cos'e' il bene ed il male
Senza sapere quale sia
la differenza,neppure se c’e'
Quello che sentirai
sono solo grandi parole
Perche vogliono dirti
che devi "avere idee"
e questo basta per essere tu
un vero uomo
Ma non crederci,no!No!
vogliono farti solo pensare
senza mai osare ad uscire
dal tuo comodo mondo
Vogliono farti uno che sa
solo scrivere e parlare
lagnarsi,chiedere,pregare
e mai alzare la testa
Ma tu rispondigli
che hai conosciuto un pazzo
Uno che non credeva a niente
ma sapeva cosa fare
per non strisciare
com'un verme fra i cadaveri
come loro che sparsero
per il mondo sciocca carità
scacciando via la generosità
ed hanno dimenticato
il dovere di essere forti
in una vita che si fa guerra
anche con gli amici
ed i nemici non saranno
sempre loro a tradirti
Perche l'amore vola da se'
li' dove vuole, libero
e corre a bruciarsi ingenuo
sempre nello stesso fuoco
Cosi un bel giorno
anche tu dimenticherai me
con tutte le cose vecchie
che hai amato tanto
e vivrai tra quella gente
con lo sguardo vuoto
Ma non dimenticar le parole
dette dal quel pazzo
«Niente lacrime,
potrebbero spegnere il mio fuoco
ed ho speso un intera vita
per mantenerlo acceso!»

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